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mercoledì 23 febbraio 2011

Le SPINACINE di Cecilietta

Carissimi,
non esagerate a preoccuparvi ... la Cecilietta è sempre con voi....ha solo meno tempo da dedicare al Mondo Zucchino meraviglioso...... Accidenti ma come fate voi a pubblicare tutti i giorni???? Io ormai se ci riesco per più di un post al mese grido al miracolo.... pensate che nel frattempo perfino il mio ragazzo è riuscito ad aprirsi un blog.... cose dell'altro mondoooooo!
Che poi uno si organizza tanto bene: lavoro, casa, hobbbbbbies, spesa, impicci, fesserie, etc... e il dolce e gustoso mondo zucchino finisce che rimane trascurato. E quindi piange, il piccolo...
In ogni caso mi rifaccio alla grande perchè non sapete che cosa buonissima che sto per postare.
Le ho fatte l'altra domenica e che vi devo dire...altro che sofficini, bombottini, croccantine... queste sono da rimanere senza fiato. Pensate che ne erano 25 circa e in due le abbiamo fatte fuori alla velocità della luce e con una voracità che non si può immaginare!!!

Croccanti, belle, colorate, genuine e verdurose....insomma come mi piacciono a me!!!!!

Ecco, vi presento:

LE SPINACINE DI CECILIETTA



- 500 gr. di Spinaci (e comunque chi più ne ha più ne metta)
- 2 uova
- Farina Integrale di Grano Tenero Bio q.b.
- Parmigiano grattugiato q.b.
- Olio, sale, pepe, noce moscata, peperoncino in polvere
- Pangrattato q.b.
- Cipolla

Far stufare (o soffriggere in poco olio) gli spinaci con un po' di cipolla e un pizzico di peperoncino se vi aggrada. Scolare e far raffreddare gli spinaci in uno scolapasta e poi strizzarli ben benino.
Preparare 3 ciotoline per fare l'impanatura: una con la farina, una con il pan grattato, una con le due uova sbattute con sale, noce moscata e pepe nero e parmigiano grattugiato.
Fare con gli spinaci delle palline strette strette dal diametro di 4 cm. circa, o comunque a vostro piacere. Rotolarle prima nella farina facendo un bello stratone, poi nell'uovo, senza lasciare spazi vuoti e infine nel pangrattato (tanto perchè più ne mettete e più sararno croccantosissime).


Preparare tutte le palline in una placca da forno.


Fare un girolino di olio ed infornare a 200° (forno già a temperatura) per 15-20 minuti e poi a 160° per latri 10 minuti. Potete regolarvi da soli su quando tirarle fuori, in base al grado di doratura della pallina.

Le mie sono venute ben colorate e belle croccanti....insoma che ve lo dico a fa'...un piacere senza confronti, rinuncie e rimorsi!!!



















Buona spinacina a tutti e a presto!!!

PS: E con le cosine avanzate...guardate che bel po-po di mozzarella in carrozza che è venuta fuori....
MMMMMMMMMMMMMHHHH CHE GODURIA!!!!!

domenica 6 giugno 2010

Polpettine di verdura

Eccoci qui nuovamente con un finger food di forma sferica...niente...è davvero più forte di me...
Ma come posso fare? Tutto quello che è appallottolato, rotondo e cicciotto ... deve essere mio. E poi, se è anche un finger food...ma allora ce le ha proprio tutte per essere acclamato e riproposto da Cecilietta.
E poi Ale inneggia alla cuoca ogni volta che sul piatto c'è qualcosa di mangiabile con le mani, piccolo, possibilmente monoporzione, disposto -se possibile- a torretta, con verdure e (di massima importanza) POSIZIONATO NELLE VICINANZE DI UNA SEDUTA C-O-M-O-D-A.
Difatti, my lovely boyfriend, è affetto da una rarissima allergia alla seduta da tavola...e non vi dico le scenette che insieme riusciamo a realizzare data la mia estrema lentezza nell'azione mangereccia. Il problema è che io sono una incorregibile golosa e non mi alzerei da tavola ma neanche se stessi perdendo l'aereo e fossi costretta a scappare all'istante... Ci metto le ore infinite a mangiare tutto il mio piattino, poi spilucchio il pezzetto di pane e poi assaggio lo stracchino biologico sul crostino integrale, e poi - Ma fammi assaggiare come sono questo grissini di mais....- e ancora - E adesso due fogliette  di insalata per me ...- Di conseguenza, quindi, non è solo la naturale lentezza dell'operazione presa nella sua complessità (la verità è che per me il pasto non è il momento della nutrizione dell'organismo fine a se stesso, ma invece è proprio un momento di meditazione e di incontro con qualcosa di visceralmente piacevole e appagante. E' il momento che dedico a me ed al mio corpo, l'istante in cui io e lui dialoghiamo attraverso un'operazione profonda ed intensa) a determinare i tempi lunghi di degustazione, ma anche la struttura dei nostri pasti insieme influisce notevolmente sulle durate generali. Difatti, io adoro mettere a tavole tante ciotoline con una varietà infinite di cosine da mangiare o spiluccare, piuttosto che una sola portata o un solo piatto che ti riempie e finisce tutto lì....
Sarà forse per questo che non mi piace la pasta (nè mangiarla, ma soprattutto cucinarla)? Se così fosse sarebbe svelato un mistero.... C'è chi mi chiede: - Ma tu che cucini oggi? E ieri cosa hai preparato di buono? E la pasta? Ma la pasta come mai non la fai mai? - Sarà, ma io la pasta la trovo incredibilmente noiosa ... quindi neanche mi ci metto ad inventare qualcosa di diverso.... La pasta fatta in casa è diverso...l'altro giorno ho fatto dei cicatelli (tipiche orecchiette pugliesi di semola di grano duro) che erano spettacolari!!
Poi sento i racconti di chi invece la pasta la fa e se la inventa e allora mi piace sentire le soluzioni uscite fuori (venerdì un mio amico chef di paste varie per hobby -hihihi!- mi ha raccontato di alcuni gnocchetti con radicchio e noci usciti una meraviglia...ecco questi mi sa che li voglio provare...ovviamente con gli gnocchetti fatti da me con la ricetta della mia mammina...)

Bene, oggi mi sa che vi ho ammorbato abbastanza con tutte queste chiacchiere, quindi, procediamo con i finger food seri di questa settimana....ecco a voi....le mie famosissime...

POLPETTINE DI VERDURA


GLI INGREDIENTI:
- Una porzioncina di biete lesse (io le avevo avanzate, da finire)
- 2 Cucchiai di Farina Integrale di Grano Tenero
- 2 Cucchiai di Pangrattato
- Un Uovo Bio
- Sale, noce moscata, salvia tritata, brodo in polvere, origano, rosmarino, pepe
- Parmigiano grattugiato
- 3 Fette di pancarré
- Qualche dadino di formaggio fontina sminuzzato
- Olio EVO

Passare velocemente le fette di pancarrà sotto l'acqua, strizzarle bene e poi sbriciolarle in una ciotola. Nel frattempo prendete il piattino di biete e sminuzzatele ben benino (conservate da parte la loro acquetta).
Sbattete l'uovo con il pizzico di sale e gli odori e spezie vari. Poi mischiate tutto nella ciotola (le biete, il pancarrè, l'uovo) ed aggiungere (regolatevi ad occhio sulle quantità) i cucchiai di farina e di pangrattato ed, infine, il formaggio sminuzzato ed il parmigiano grattugiato.
Formare le palline e passarle nel pangrattato. Disporle in una teglia, fare un giro di olio e pepe nero ed infornare a 180° per 30 minuti circa.


Tirare fuori, aspettare qualche minutino...quelli strettamente necessari....e poi spazzolare fuori nel più breve tempo possibile (onde evitare crisi allergiche da seduta...hihihihih!!!)


Alla prossima!!!

sabato 24 aprile 2010

Felafel di Cecilietta

Eccomi!!!!
A che ora scrivi Cecilietta????- Direte voi ...
E già! Troppo presto per cominciare i vari traffici rumorosi in cucina, ma ormai troppo tardi per sonnecchiare (il sonno è sparito e non ne ha proprio voluto sapere di ritornare) sono da almeno 2 ore a trafficare tra pc e photoshop in un delirio notturno da bloggatrice persa... E si, perchè secondo me i bloggers hanno qualcosa che li estrae dalla "normalità".
Ma chi ve lo fa fare, direbbero i più. Scrivere cose a lettori invisibili, che poi chissà se esistono (ma quale scrittore al mondo e nella storia ha poi mai scritto qualcosa ad un lettore visibile???) a titolo totalmente gratuito, sottraendo tempo a cose più importanti, impegnando ore magari notturne (ogni commento è puramente casuale!!!) senza la benchè minima risposta evidente ed imponente dall'esterno. E poi...addirittura le foto...scatta-scarica-inserisci...circolo vizioso dal quale è difficile venir fuori. E poi sta storia del racconto...ma perchè non tenersi i fatti propri per sè e invece 'sta mania di sbandierarli a destra e a manca?
Insomma...
- ma chi ve lo fa fà!!

Il semplice, puro, sano e genuino piacere di farlo.
Parlo del piacere di sentirsi parte di un mondo che per quanto invisibile e intangibile, c'è e si fa sentire. Il piacere di esistere e di raccontarlo a persone sconosciute ma che in quel momento potrebbero avere qualcosa in comune con te e potrebberlo con te condividerlo. Il piacere di lasciare una piccola, minima, infinitesimale traccia, telematica, è vero, ma sempre traccia. Il piacere di creare e di confrontare le proprie creazioni con gli altri e discuterne e migliorare. Il piacere di condividere il tepore della famiglia con altri tepori e le proprie inezie quotidiane con la maestosità del mondo e della sua vulnerabilità agli eventi. Il piacere di riscoprire le reazioni diverse della platea rispetto alle tue azioni. Il piacere di comunicare e di ritrovare (a volte, non sempre) dei feedback o delle risposte.
Insomma, il mondo è un muffin (o una zucchina nel mio mondo) ed io voglio papparlo in tre morsi.
Spero di aver (almeno in parte) rappresentato la spinta ed il desiderio dei cook-bloggers in modo almeno rasente il dignitoso e spero, con questo, di aver un pochino spiegato, a chi è al di fuori di questo mondo, che non è il masochismo che ci fa immolare al pc piuttosto che alla famiglia o ai servizi o al lavoro, ma in causa c'è tutt'altro motore. Ossia, il piacere e l'appagamento e la soddisfazione personale.
Certo...anche voi....e smettetela di stare lì a fissare lo schermo con la bocca aperta, gli occhi a palla e la goccia di saliva penzolante dal labbro inferiore....capitemi...
...è un delirio da 6 di mattina (e dopo ben 2 ore di smanettamento internettiano...)...
Ma passiamo ai fatti seri.
Oggi vi propongo delle nuove polpettine, e sì perchè Cecilietta è entrata nel loop della polpettina (a volte non so se mi farebe bene essere un po' meno metodica e maniacale...) e quindi la domenica sera, quando la voglia di restare SBRACATA sul divano a non far nulla prende il sopravvento, il telecomando è già nella mano sinistra (nella destra c'è ovviamente qualcosa di buono e stuzzicante da mangiare), il dvd è già inserito nel lettore, i piedini sono già puzzolenti ed infagottati in calzini e ciabatte peluchose, la voglia di cucinare è pari al mio livello di conoscenza della lingua azera, le bricioline già si annoverano innumerevoli ai piedi del divano e sui cuscini (e quello che è peggio sul maglioncino nuovoooooo)---accidenti che immagine scialba e sciatta che ho dato di me ai miei lettori...odddio....non fatevi troppo condizionare....solitamente sono una personcina abbastanza a modo...abbastanza....---Beh, insomma, quando è domenica sera, e ci sono tutte queste condizioni (e aggiungo, il cervello è completamente in pappa) una vocina, sottile sottile si fa appena percepire dall'altra stanza. Ed ecco le FATIDICHE parole...
- Che c'è per cena?
ARGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGH
- Assolutamentenientedinienteeeescendigiùecompratiunpezzodipizzachenonpensodiprendereunarneseinmanoneanchesetiflagelliinquestoistantedavatiameeminaccidiscappareconunachenonsacucinare!
Ecco questa è la risposta spontanea.
La risposta reale è poi:
- E si...ehm...dò un'occhiata infrigo...
...a questo punto ci si fa troppo emotivamente coinvolgere dalla flebolezza della vocina e si azzarda un autodistruttivo:
- Dai che ti preparo qualcosa di sfizioso!!!
A quel punto abbiamo decretato la nostra fine...! E si è la fine...STILLICIDIO TOTALE. Lui è tutto contento e tu...si tu...prorpio tu....ORA...devi alzarti dal divano (mission impossible l'avete mai visto?) e andare incucina. Dopo questo colossale sforzo immondo vi rendete conto che non avete calcolato che è domenica sera e oltre al mischio di sensazioni (vedi sopra) da cui siete attanagliate c'è un dettaglio che la vostra simpatica risposta ha decisamente trascurato:
IL FRIGO è ASSOLUTAMENTE, COMPLETAMENTE, TRISTEMENTE VUOTO E SCONSOLATO!
ODDio noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
Il delirio comincia. Apertura sportelli e dispensa in cerca di qualcosa che possa essere discretamente trangugiato, anche un po' scaduto...(hihihi! scherzo) tanto il film impegna i sensi e non c'è per forza bisogno di preparare una torte tatin ai funghi e carciofi, per intenderci. Insomma, ecco cosa è venuto fuori domenica scorsa in questo delirio:

FELAFEL DI CECILIETTA


GLI INGREDIENTI:
- Una scatola di latta di ceci lessati (250 Gr. sgocciolati)
- Sale, olio, pepe, origano, prezzemolo e odori a piacere
- Parmigiano Grattugiato
- 1 Uovo
- Pangrattato

Prendere i ceci e sciacquarli sotto l'acqua correnti. In un piattino con una forchetta romperli tutti grossolanamente ma in modo omogeno, in modo da creare una poltiglia. Aggiungere olio, sale e gli odori a piacere ed infine il parmigiano grattugiato. Se vi sembra troppo molle aggiungere un po' di farina, ma devo dire che a me non è servita.
Sbattere l'uovo con sale e noce moscata e lasciarlo in un piattino. In un altro piattino preparare abbondante pangrattato.
Con l'impasto dei ceci ben mischiato fare delle piccole palline (della grandezze di una pallina da pingpong o anche meno - come piacciono a me e alla mia mamma) e passarle prima nell'uovo e poi nel pangrattato. Mettere su una teglia da forno e sbrisciarle con poco olio, sale e origano.
Infornare a 180° per 30 minuti circa e comunque fino a doratura.


Pappare con una insalatona gigante davanti a un bel film, che non distrae troppo i sensi, perchè queste palline sono davvero buonissime!!!

mercoledì 14 aprile 2010

Polpette di ricotta e zucchina

Eccomi qui...avendo un po' più di tempo libero come non dedicarmi al mio dolce piccolo e simpatico blog? E già, per di più quando creo qualche nuovo, buono e simpatico piattino/dolcetto/sfizietto!!
E si, così è successo domenica per queste meravigliose...

POLPETTE DI RICOTTA E ZUCCHINA



Leggere, gustose e ... si mangiano con le mani come piace a meeee!!!!

GLI INGREDIENTI:
- 1 zucchina (evviva!)
- 130 Gr. di Ricotta (io questa volta ne ho usata una non troppo buona, dovevo finirla assolutamente!)
- 80 Gr. circa di Farina 00 (ma poi verificare a occhio)
- Sale, olio, pepe e noce moscata
- Prezzemolo
- 1 Uovo
- Parmigiano grattugiato
- Pangrattato

Triturare nel mixer la zucchina cruda. Nel frattempo sbattere l'uovo con la noce moscata, il pepe, il sale ed il prezzemolo. Aggiungere la ricotta e il parmigiano grattugiato. Mischiare benissimo tutto fino a renderlo un impasto omogeneo. Aggiungere la zucchina triturata e mischiare bene bene. A questo punto aggiungere la farina passata per un colino nella quantità segnalata, ma poi verificare bene nella dimensione necessaria. L'impasto deve essere umido e morbido ma deve restare compatto una volta formata la pallina.
Formare tante palline della dimensione desiderata e poi passare ogni pallina nel pangrattato.
Posizionare tutte le polpette sulla teglia da forno e cospargere di un altro pizzico di pepe e di sale. Infine versare un filo di olio su tutte le palline ed infornare a 180° per 30 minuti circa, ma comunque fino a doratura.
Estrarre, attendere qualche minuto e portare a tavola. Io questa volta le ho servite su un letto di insalata (che poi ho gustato perchè sapeva anche lui di polpettina!!!).
Io le ho mangiate con le mani, perchè secondo me così sono più buone...voi scegliete come più vi aggrada...in ogni caso non deluderanno!!!



A presto!!!

domenica 6 dicembre 2009

Palline croccanti di polenta con cuore fondente

La settimana scorsa, nel mio delirio da recupero dei post non creati per mancanza di tempo (vi ho afflitto con 4 e più post...perdonatemi...hi hi!!), mi sono scordata di postare una simpaticissima ricetta, inspirata all'idea di una cuochina che frequenta cookaround.com, di cui non ricordo il nome (ma che verificherò presto).
Devo dire che la preparazione è un po' lunga, soprattutto per la prima parte, ma poi, il risultato dà talmente tanta soddisfazione che tutto il tempo impiegato viene ripagato del tutto ed anzi lo si sente davvero investito bene... Una delle cose che mi ha colpito di più è che la ciotolina contente tutte queste meravigliose e croccrantine pallette a tavola fa davvero molta gioia...e non solo, attira l'attenzione e la curiosità assaggereccia in un modo incredibile.
Signori e signore, ecco a voi...

LE CROCCANTI PALLINE DI POLENTA CON CUORE FONDENTE




E già...
Quando sento polenta già comincia una frenetica attività di salivazione. Le mie papille gustative già si sfregano le mani, l'esofago comincia a dilettarsi in un'improvvisata danza del ventre e lo stomaco si stiracchia e fa una veloce corsetta, così tanto giusto per intanto riscaldarsi.
La polenta per me da sempre significa la mia fantastica nonna Gioia, importata pugliese, ma udinese doc!! Quindi, non si scappa, la sua polenta è quella vera, originale, ufficiale NORDICA...insomma, quella sul tagliere di legno ed affettata con il filo...per intenderci. E poi quei deliziosi sughetti, fatti cadere e scendere amorevolmente sulle fettone di polenta (rigorosamente 2 a piatto...salvo poi concedere un acclamato bis).

Insomma, queste palline ci hanno davvero entusiasmato, sia vedendole a tavola (erano proprio simpatiche e colorate) sia assaggiandole. E dopo la prima, un po' con entusiasmo, un po' con amarezza (erano presenti in un numero finito) ci siamo accorti che...creavano dipendenza. Infatti, la prima pallina doveva essere solo di blocco della fame, nell'attesa che il minestrone bollente nei nostri piatti si definisse ad una temperatura tale da poter essere gustato. Ma invece, dopo aver ingoiato la prima, è preso a me ed a Ale una irrefrenabile voglia di averne delle altre, mangiarle, una dopo l'altra, neanche fossero ciliegie, o cioccolatini o altro del genere. Insomma, il minestrone nei piatti era ancora bollente e le palline erano tutte finite...

Quindi, mi sento in dovere di mettervi in guardia...queste palline potrebbero causare difficili momenti di dipendenza assoluta dalle stesse.
Però, allo stesso tempo, ve le consiglio davvero!!

Insomma, GLI INGREDIENTI:

Per la polenta:
1/2 Litro di acqua
125 Gr. di Farina di Mais Bramata

Per le palline:
Polenta un po' raffreddata
Tocchetti di formaggio stagionato (io ho usato Auricchio)

Preparare la polenta col metodo classico e girare per un'oretta circa fino a consistenza giusta. Versare l'impasto su di un tagliere di legno e far raffreddare un pochino.
Poi prendere un cucchiaio di polenta per volta e, con le mani bagnate, fare delle palline della grandezza desiderata, avendo cura i posizionare un tocchetto di formaggio al centro di ognuna.
Distribuire le palline su di una placca da forno e fare un giro di olio su tutte ed una spolverata di sale, pepe e rosmarino.
Infornare la placca con tutte le palline ne forno caldo a 180° per una ventina di minuti circa, o comunque fino a doratura.




Sono straeccezionali, e vi consiglio di provare...ma attenti all'effetto dipendenzadapallina!


mercoledì 14 ottobre 2009

Mix di polpette al forno

Questo è il mio mix di polpette al forno. Semplice e veloce da preparare...e soprattutto...si può mangiare con le mani!!! Anche qui...largo spazio alla fantasia con gli ingredienti che a noi piacciono di più (o di cui disponiamo in frigo).
I 3 colori di polpette presenti nel vassoio corrispondono a 1. zucchine (ovviamente...altrimenti non era un mondo zucchino...), 2. melanzane e 3. tonno




Gli ingredienti vengono tritati a crudo e poi mischiati a uovo, parmigiano grattugiato e pangrattato. Formate le palline, si fanno rotolare nell'uovo battuto e poi nel pangrattato. Infornate a 180° per circa 30 minuti, ecco come si presentano:





Sono veramente squisite...
Di seguito riporto gli ingredienti (per 2 persone):

- 1 zucchina
- 1 melanzana
- 2 scatolette di tonno da 80 gr.
- 1 uovo (+ 1 altro uovo per rotolarcele dentro prima del pangrattato)
- Parmigiano grattugiato e pan grattato
- Spezie ed odori vari a piacere
- Sale e pepe

Per il procedimento non mi dilungo più di tanto perchè è veramente intuitivo.
Secondo me sono ideali per i buffet o per portate fredde perchè sono ottime anche a temperature ambiente. Io le ho gustate come contorno a cena e devo dire che è splendido prenderle con le mani e papparle...hanno davvero tutto un altro gusto.
Avendole a disposizione, a mio avviso, sarebbe perfetto arricchire la tavola con salsette varie dove intingere le polpettine prima di addentarle. In questo modo perdono un po' dell'assolutezza del sapore, ma ne guadagnano in umidità e raffinatezza.
La prossima volta che le preparo devo assolutamente provarle con le salsine!!!

Evviva le polpette!

Polpetta fan number 1!