sabato 5 dicembre 2009

Millefoglie di verza e formaggi in cocotte

Eccomi di nuovo...oggi, con il freddissimo (è quello vero, aiuto!) appena entrato ufficialmente in città, ho deciso che avrei dedicato la mia seconda metà della mattinata del sabato a...
LA VERZA!!
Difatti, era lì in frigo che mi chiamava da un po'. Avevamo fatto amicizia al supermercato qualche giorno fa ed io mi ero lasciata prendere dalla sua simpatia, fino a farmi convincere a portarmela via con me a casa. Poi ho riflettuto a lungo sulla sua destinazione finale ed ero giunto alla conclusione...(più che degna) degli involtini al forno con ripieno di macinato e verdure.
Ma oggi, all'ultimo secondo, prima di arrotolare i fantastici involtini su se stessi...l'illuminazione.
E' stato come un lampo, un occhiata alle mie fedelissime cocottine, uno strizzamenti d'occhio ed i giochi erano fatti. Tutto era già stato deciso. Le cocottine sbattevano allegramente tra di loro, urtnado con i vicini bicchieri e facendosi vistosamente rimproverare dalle tazzine sottostanti...Insomma, brevi secondi ed il ripiano era tutto in scompiglio e si innalzavano grida e tifo da stadio... CO-CO-TTI-NE CO-CO-TTI-NE!!...etc...
Bene, ho assecondato il momento, le ho prese in mano e la decisione era presa. Sarebbe stato un fantastico...

MILLEFOGLIE DI VERZA E FORMAGGI IN COCOTTE





Il risultato a mio avviso è stato davvero dignitoso. I fili filanti formaggiosi c'erano. La crosticina superiore anche. Salati al punto giusto. Veloci, semplici e leggere. Insomma, devo davvero ritenermi soddisfatta.

GLI INGREDIENTI (per 2 cocottine):
- 4 Foglie grandi di verza
- Un pomodoro da insalata piccolo
- Qualche pezzetto di formaggio stagionato (io ho usato una caciottina)
- Qualche fettina fine di fontina (o formaggio che fonde)
- Pangrattato
- Olio, sale e pepe

Far sbollentare le foglie e poi lasciare raffreddare.
Fare un giro di olio a crudo sul fondo della cocottina e coprire tutto il fondo con una foglia, o con pezzi di questa. Spargere pezzetti del formaggio stagionato a tocchetti. Fare un secondo strato di foglie di verza. Salare, pepare e fare un giro di olio. Fare uno strato con le fettine di pomodoro tagliate a rondelle. Salare lievemente. Altro strato di verza.
Infine chiudere la cocottina con un sottile strato di fontina tagliata fine. Salare, pepare e fare un giro di olio. Cospargere bene bene di pangrattato.
Infornare a 180° per 20 minuti.





Ecco il super risultato, a mio avviso di tutto rispetto. Fa bella figura a tavola, è caldo, buono e leggero!




Ciao a tutti da Cecilietta nella sua giornata-verza!!

domenica 29 novembre 2009

Pain d'épices

Eccomi, ancora...credo di starvi sfinendo...Però vi ho dato qualche ora di pausa...hi hi!
Come promesso posto di seguito il mitico

PAIN D'EPICES





Innanzi tutto va riconosciuta la maternità di questa ricettina straordinaria. L'artefice di cotanto splendore è la mitica Sigrid...vero e proprio modello per le/i piccole/i autrici/autori di blog di cucina, che dedicano contemporaneamente attenzione all'aspetto fotografico della creazione. Il suo cavolettodibruxelles è ormai legenda, tanto da essere riuscito a tramutarsi in un vero e proprio delizioso libro, la cui presentazione è programmata in tutt'Italia grazie alla sua bravissima autrice (grande Sigrid!!! In bocca al lupo).
Il mio pain d'épices è lievemente diverso da quello originale di Sigrid, ma fondamentalemente le dosi e gli ingredienti base restano invariati. Le quantità sono state sufficienti per realizzare 2 piccoli panettoncini e mezzo (uno più basso) delle dimensioni di una cocotte di ceramica media.

GLI INGREDIENTI:
100 Gr. di Farina integrale di grano duro
75 Gr. di Farina integrale di segale
75 Gr. di Farina 00
200 Gr. di Miele
50 Gr. di Zucchero di canna
125 Gr. di Latte
1/2 Cucchiaino di Lievito vanigliato Paneangeli
Un cucchiaio di 4 spezie (chiodi di garofalo, cannella, noce moscata, zenzero)
Un flaconcino di aroma di fiori d'arancio Paneangeli
Un pizzico di sale
Granella di zucchero di canna

Per il procedimento, è tutto molto semplice e veloce. Riporto di seguito le testuali parole di Sigrid, in modo da non cadere in errore:

"Scaldare il forno a 150°. Portare il latte a ebollizione a fuoco basso. Spegnere, aggiungere il miele e mescolare finché il miele non si sia completamente sciolto. Versare le farine setacciate in una ciotola capiente, insieme al lievito e al sale. Aggiungere le spezie poi il latte caldo e l’acqua di fiori d’arancio. Mescolare fino a ottenere un’impasto omogeneo. Rivestire una teglia da plum cake (o 4-6 teglie da plum cake mignon) con della carta da forno. Versarci l’impasto, livellare, distribuire la granella in superficie e infornare per circa un’ora, finché il pain d’épices non sia ben dorato. Sfornare e far raffreddare."





A me sono piaciuti un sacco. E mi hanno ricordato i tempi del mio soggiorno nel sud della Francia, quando ero studente presso un'interessante università della Languedoc Roussillon. Ma soprattutto mi hanno ricordato una mia grandissima amica che per questo fantastico dolce impazziva completamente...Mi ricordo che finiva panetti interi di pain d'épices in un solo pomeriggio e poi mi raggiungeva in camera e diceva:- L'ho finito di nuovo... -.
E' una ragazza splendida ed eccezionale come ne ho incontrate poche nella mia vita, e preparare questo dolce mi ha permesso di avere lei nella mia mente per così tanto tempo che ho potuto rinfrescare tutti i miei ricordi relativi a quella esperienza.





Ecco valenticchia, questa ricetta, questo post e questo dolcetto sono dedicati esclusivamente a te.
Ti voglio bene...

sabato 28 novembre 2009

Muffins di mascarpone con noci e cioccolato

Eccomi qua, eh beh... oggi mi ci dedico...
Ho trascurato ben 2 settimaneeeeee...quindi, oggi devo recuperare, approfittando della pioggia ... ormai quasi invernale (ah già già ci siamo...sta arrivando) ... e del mio ragazzo in preda allo studio ed al lavoro (però menomale che è comunque qui vicino a me, mentre si dedica ad una serie infinita di attività super iper stra professionali...e già ... lui si che fa un lavoro serio...hi hi!).
Dunque, oggi al mio risveglio, mi sono dilettata in due fantastiche creazioni (programmate, come ormai già sapete nel corso della settimana...nelle noiose ed infinite ore feriali....).
La prima è stata il pain d'épices (ormai visto l'andazzo non mi meraviglierei se lo postassi anche quello oggi stesso) sulla ricetta della bravissima, mitica, insuperabile Sigrid del cavolettodibruxelles, reduce da pochi giorni dalla presentazione romane del suo strepitoso volume di ricette e fotografia. E poi ho creato:

I MUFFINS DI MASCARPONE* CON CIOCCOLATO E NOCI




*Fatti con il mascarpone che mi aveva comprato quella gioia e stella della mia mamma, quando ha cercato di accontentarmi, nel momento in cui io, al lavoro ed in preda a crisi isteriche, ho spedito lei (poverina...ma come mi sopporta a volte?) a fare la spesa.

L'idea mi è venuta in quanto avevo questo mascarpone famoso da usare, 4 noci avanzate dai famosi panini delle Simili e dai biscotti rustici di noci, e tanta voglia di muffins (e quando mai)...
Per la realizzazione dei muffins mi sono ispirata alla ricetta del ciambellone al mascarpone della grandiosa mia amica cuochina (ma lei è davvero professionista) Marble!

Gli INGREDIENTI:
100 Gr. di Farina 00
50 Gr. di Frumina
130 Gr. di Mascarpone
65 Gr. di Latte
30 Gr. di Burro
65 Gr. di Zucchero semolato
1 Uovo
1/3 di bustina di lievito vanigliato Paneangeli
4 Noci tritate grossolanamente
3 Cucchiai di gocce di cioccolato
3 Cucchiai di Nesquik

Con uno sbattitore agire miscelando l'uovo con lo zucchero ed il pizzico di sale, fino a rendere il composto spumoso. Aggiungere il burro sciolto e un po' raffreddato (...etciù) ed il latte e continuare a sbattere. Piano piano, senza far smontare il tutto, aggiungere il mascarpone e continuare a miscelare. A questo punto aggiungere le due farine, mischiate bene tra loro e comprese del lievito, setacciandole nel composto con un colino. Dato che a questo punto il composto sarà più denso, sarebbe preferibile continuare a mischiare a mano con una frusta. Aggiungere le noci e le gocce di cioccolato.
Riempire con questo composto la placca con gli stampini (precedentemente imburrati ed infarinati) per 3/4 delle formine. Lasciare questo composto per metà dei muffins. Per l'altra metà, aggiungere la polvere di Nesquik e farli colorati di nero (hihi!)... muffins juventini.

Infornare a 180° per 20-25 minuti.





Lasciar raffreddare e poi spolverare di zucchero a velo.
Eccoli qui...bellissimi, i miei montarozzetti...Hi hi!!!...e pensate un po'...sono usciti dal forno nel momento esatto in cui Ale si è svegliato...ma che coincidenza... e provate ad indovinare cosa ha mangiato per colazione?




Mozzarella World

Solitamente, è raro che io mi definisca esperta e profonda conoscitrice di qualcosa. Non perchè manchino i campi in cui lo sia (e si l'ho detto...hi hi!), ma semplicemente perchè il mio innato senso di riservatezza e di rispetto degli interlocutori non me lo consente mai appieno. Non so se definirla umiltà. Non credo sia questa la reale ragione. Tutti, spesso, si autodefiniscono umili e finiscono, in quel momento medesimo, col rinnegare tale annunciata umiltà nell'atto stesso di declamarla. Riusciendo infine a risultare, invece, dei perfetti spocchiosi egocentrici narcisisti orgogliosi della propria umiltà...
Ecco...ne ho dette a qualcuno che non mancherà di sentirsi fischiare le orecchie...hi hi!

In ogni caso...parlando di cose serie e continuando il mio serio discorso...
Beh...pochi quindi sono i campi in cui esprimo esplicitamente una mia approfondita cultura e competenza...
Uno di questi è sicuramente...

IL MONDO DELLA MOZZARELLA

quella vera Pugliese, di mucca...il fantomatico nodino, o la ciliegina (termini tecnici) che dir si voglia a seconda della forma...
Beh...lo posso dire....

IO SONO IN ASSOLUTO LA PIU' GRANDE CULTRICE ED ESPERTA DI MOZZARELLA DI MUCCA*
...
e me ne vanto...
...

La mozzarella vera è quella dura, callosa, filante (nel senso che la pasta è composta tutta di filamenti che sono arrotolati nella forma rotondeggiante), piccola, elastica, soda, lucida, liscia quasi satinata e di colore bianco-grigio.
Va degustata rigorosamente a temperatura ambiente (chi mette la mozzarella di qualità in frigo è un vero e proprio assassino...) e consumata ESCLUSIVAMENTE nel giorno dell'acquisto....perciò acquistate solo le quantità che pensate di consumare il giorno stesso, perchè le mozzarelle non devono essere conservateeeeee!!
Assolutamente non vanno violentate mettendole in frigo, al caldo, nella salamoia, e preferibilemente non vanno costrette a lunghi viaggi (o se proprio li dovete fare, fatevi dare dal negoziante le mozzarelle asciutte e poi a parte la salamoia, da aggiungere alle stesse prima della consumazione).

E poi bisogna riempirle di parole dolci, guardarle con soddisfazione e far loro i complimenti che meritano. Quasi fossero figlie...perchè poi di questo si tratta sono creature con sentimenti e qualità.

Eccole qui, le mie adorate, predilette, perfette. Loro sono state elette il modello ideale di mozzarella... Vengono dalla mia terra, in provincia di Foggia e portano con sè le storie, i sapori ed i colori di questa terra.






Io sono loro riconoscente, perchè ad ogni morso mi riaffiora un ricordo, una sensazione, un valore della terra che fa parte di me. Ogni cicciotto e poi calloso addentare è il vero e sincero sapore della mia infanzia, di quello che ero e di quello che sono diventata. E' il piacere del pranzo a casa con la mamma e il papà, contornato dalla pagnotta di pane, dalle verdure e dal bicchiere di vino sulla tavola. Dei taralli e dei biscottoni del forno tradizionale. Della luce gialla del sole e del rumore della lavastoviglie anni '80 che riempivano la cucina nel dopopranzo. Dello sportello dove quelle gemme bianche venivano accuratamente riposte nella loro preziosa bustina trasparente.

Ecco... le vere e perfette mozzarelle sono tutto questo. Riescono ad essere tutto un mondo in un solo nodino di pasta bianche filante ed elastica.
Ora lo sapete anche voi.

PS: E questa qui sotto è ovviamente la pagnotta casereccia, croccante fuori ed umida dentro, con le cui fettone vanno accompagnate le mozzarelle (e non fatele deprimere accompagnandole con altri pani mediocri...grazie...).


Spero di esservi stata utile nella determinazione delle scelte da compiere al supermercato in materia casearia... :0)



*Si tratta ovviamente di un gioco...hi hi! :0)

Cocottine di uovo e verdura

E tanto per recuperare il tempo perso... :0) ... Ecco che vi posto una ricettina a mio avviso splendida, sia per la presentazione estetica a tavola che per la resa di gusto. Io e il mio ragazzo siamo rimasti davvero colpiti positivamente, in quanto era la prima volta che realizzavo queste cocottine straordinarie...devo dire che non hanno affatto deluso.
Due settimane fa (vedi post crostatine dolci di marmellata) ho comprato queste 2 splendide cocotte di ceramica davvero bellissime, che stimolano idee e invenzioni culinarie infinite...ed al pomeriggio già avevo studiato alla perfezione che cosa prepararci dentro...

















Il risultato dello studio è stato questo:

COCOTTINE DI UOVA E VERDURA
















GLI INGREDIENTI (per 2 cocottine):
1 Zucchina
Qualche ciuffo di cima di rapa (o broccoli)
2 Uova
2 Fettine di pancarré
Un po' di stracchino
Sale, pepe e spezie a proprio desiderio

Lessare le cime di rapa e lasciar raffreddare. Tagliare la zucchina a striscioline sottili. Lessare e lasciar raffreddare. Imburrare ed infarinare le cocottine. Appiattire con un matterello le 2 fette di pancarré ed inserirle nelle cocottine, posizionandole sulle relative basi. Oliare, pepare e salre leggermente le fettine di pancarré. Spalmare un leggero strato di stracchino sulla fetta di pane. Distribuire per ogni cocottina un primo strato di broccoli e poi un secondo strato di striscioline di zucchina, avendo cura di arrotolarle in modo tale da occupare bene la cocotte. Fare un buchino al centro della verdura e piano piano romperci dentro un uovo. Salare e pepare.


Infornare (con forno già a temperatura) a 180° per 25 minuti circa. Sfornare e pappare...!!
















Devo dire che è un piatto velocissimo da preparare (avendo le verdure già cotte) e che fa sicuramente un gran figurone a tavola. Lo consiglio ad ogni pranzo importante, come antipasto o contorno, ma è perfetto anche per cene semplici con amici o per cenette dolci con la propria metà (come ho fatto io... ).