martedì 8 giugno 2010

L'Acquasale (...e non chiamatemi panzanella)

E non chiamatemi panzanella....
E già perchè la panzanella romana è tutt'altra cosa.
L'acquasale è un piatto delle mie terre pugliesi. Una portata dai colori d'estate e dai sapori di mare e di spiaggia. E' il piacere delle sere d'estate, in giardino o in veranda, con il vento che si calma in quell'ora fantastica, prima del tramonto, quando regna la pace ed il silenzio. Ma è anche il piacere di una tavolata in compagnia, organizzata in anticipo o preparata all'ultimo secondo. In cui si alternano grida, risate e tante chiacchiere felici. E' il momento del ritorno delle cicale, delle stelle brillanti al di là delle quercie, che frusciano le loro fogliette verde zucchina. E' il rifrangersi delle onde del mare poco distante dalla piazzola della tenda, con i rumori di vita intorno e i piccoli movimenti notturni nascosti da dei timidi: - Sssshh! E' il premio di una giornata in bicletta o a passeggio sui monti del Gargano e nei boschi della macchia.
Ed ancora è il contorno di quelle mozzarelle così buone e callose come solo la Puglia sa far nascere, e di quel caciocavallo così piccante e saporito da richiedere almeno 4 bicchieri d'acqua a fettina.
E già perchè l'acquasale è tutto questo e molto di più.

Per questo vi dico, non chiamatela panzanella, perchè stiamo parlando di molto altro!!

L'ACQUASALE PUGLIESE


GLI INGREDIENTI (per 2 persone):
- Pane invecchiato
- Almeno 10 bei pomodori ciliegino (o pachino)
- Sale, olio EVO (possibilmente pugliese) e origano
- Cipolla (facoltativa)
- Acqua Q.B.

Il procedimento è molto semplice perchè prevede il passaggio del pane sotto l'acqua corrente. Poi i pezzetti di pane vanno strizzati (non troppo) e sbriciolati nella ciotola. Poi si lavano e si tagliano a pezzetti i pomodorini. Si condisce tutto con sale, olio (EVO ASSOLUTAMENTE) e origano. Volendo (secondo la ricetta originale pugliese) si può aggiungere della cipolla cruda tagliata e striscioline sottili e mischiata a tutto il resto. (attenzione però all'effetto alito pestilenziale...quindi non aggiungete la cipolla durante o prima di incontri galanti o uscite in compagnia...potrste uccidere i vostri partners).

Io la faccio almeno 1 volta a settimana dall'estate all'autunno....è qualcosa di eccezionale, buonissimo, fresco, appagante e dal sapore di estate. E poi è veloce da fare, si riutilizzano gli avanzi di pane secco di casa (e soprattutto le rosette che il secondo giorno di vita già non sono più mangiabili) e va bene per ogni occasione. E' un piatto colorato che a mio avviso si presta benissimo anche per buffet e pasti in compagnia!!


Provatelo ed avrete anche voi un po' di Puglia nelle vostre case!!! Buona acquasale a tutti!!!

domenica 6 giugno 2010

Polpettine di verdura

Eccoci qui nuovamente con un finger food di forma sferica...niente...è davvero più forte di me...
Ma come posso fare? Tutto quello che è appallottolato, rotondo e cicciotto ... deve essere mio. E poi, se è anche un finger food...ma allora ce le ha proprio tutte per essere acclamato e riproposto da Cecilietta.
E poi Ale inneggia alla cuoca ogni volta che sul piatto c'è qualcosa di mangiabile con le mani, piccolo, possibilmente monoporzione, disposto -se possibile- a torretta, con verdure e (di massima importanza) POSIZIONATO NELLE VICINANZE DI UNA SEDUTA C-O-M-O-D-A.
Difatti, my lovely boyfriend, è affetto da una rarissima allergia alla seduta da tavola...e non vi dico le scenette che insieme riusciamo a realizzare data la mia estrema lentezza nell'azione mangereccia. Il problema è che io sono una incorregibile golosa e non mi alzerei da tavola ma neanche se stessi perdendo l'aereo e fossi costretta a scappare all'istante... Ci metto le ore infinite a mangiare tutto il mio piattino, poi spilucchio il pezzetto di pane e poi assaggio lo stracchino biologico sul crostino integrale, e poi - Ma fammi assaggiare come sono questo grissini di mais....- e ancora - E adesso due fogliette  di insalata per me ...- Di conseguenza, quindi, non è solo la naturale lentezza dell'operazione presa nella sua complessità (la verità è che per me il pasto non è il momento della nutrizione dell'organismo fine a se stesso, ma invece è proprio un momento di meditazione e di incontro con qualcosa di visceralmente piacevole e appagante. E' il momento che dedico a me ed al mio corpo, l'istante in cui io e lui dialoghiamo attraverso un'operazione profonda ed intensa) a determinare i tempi lunghi di degustazione, ma anche la struttura dei nostri pasti insieme influisce notevolmente sulle durate generali. Difatti, io adoro mettere a tavole tante ciotoline con una varietà infinite di cosine da mangiare o spiluccare, piuttosto che una sola portata o un solo piatto che ti riempie e finisce tutto lì....
Sarà forse per questo che non mi piace la pasta (nè mangiarla, ma soprattutto cucinarla)? Se così fosse sarebbe svelato un mistero.... C'è chi mi chiede: - Ma tu che cucini oggi? E ieri cosa hai preparato di buono? E la pasta? Ma la pasta come mai non la fai mai? - Sarà, ma io la pasta la trovo incredibilmente noiosa ... quindi neanche mi ci metto ad inventare qualcosa di diverso.... La pasta fatta in casa è diverso...l'altro giorno ho fatto dei cicatelli (tipiche orecchiette pugliesi di semola di grano duro) che erano spettacolari!!
Poi sento i racconti di chi invece la pasta la fa e se la inventa e allora mi piace sentire le soluzioni uscite fuori (venerdì un mio amico chef di paste varie per hobby -hihihi!- mi ha raccontato di alcuni gnocchetti con radicchio e noci usciti una meraviglia...ecco questi mi sa che li voglio provare...ovviamente con gli gnocchetti fatti da me con la ricetta della mia mammina...)

Bene, oggi mi sa che vi ho ammorbato abbastanza con tutte queste chiacchiere, quindi, procediamo con i finger food seri di questa settimana....ecco a voi....le mie famosissime...

POLPETTINE DI VERDURA


GLI INGREDIENTI:
- Una porzioncina di biete lesse (io le avevo avanzate, da finire)
- 2 Cucchiai di Farina Integrale di Grano Tenero
- 2 Cucchiai di Pangrattato
- Un Uovo Bio
- Sale, noce moscata, salvia tritata, brodo in polvere, origano, rosmarino, pepe
- Parmigiano grattugiato
- 3 Fette di pancarré
- Qualche dadino di formaggio fontina sminuzzato
- Olio EVO

Passare velocemente le fette di pancarrà sotto l'acqua, strizzarle bene e poi sbriciolarle in una ciotola. Nel frattempo prendete il piattino di biete e sminuzzatele ben benino (conservate da parte la loro acquetta).
Sbattete l'uovo con il pizzico di sale e gli odori e spezie vari. Poi mischiate tutto nella ciotola (le biete, il pancarrè, l'uovo) ed aggiungere (regolatevi ad occhio sulle quantità) i cucchiai di farina e di pangrattato ed, infine, il formaggio sminuzzato ed il parmigiano grattugiato.
Formare le palline e passarle nel pangrattato. Disporle in una teglia, fare un giro di olio e pepe nero ed infornare a 180° per 30 minuti circa.


Tirare fuori, aspettare qualche minutino...quelli strettamente necessari....e poi spazzolare fuori nel più breve tempo possibile (onde evitare crisi allergiche da seduta...hihihihih!!!)


Alla prossima!!!

venerdì 4 giugno 2010

Biscotti all'olio di oliva

Ieri...Nubifragio colossale...
Oggi...Sole che spacca le pietre... [evviva!]
Ma voi ci capite più niente?

Vi domanderete come mai Cecilietta continua imperterrita ad aprire i suoi post con monologhi sul tempo e sulle condizioni climatiche esterne...In effetti, me ne sono accorta di recente che la maggior parte dei miei post iniziano così...hihihih! Credo che la ragione sia da attribuirsi al fatto che c'è poco al mondo che riesca a condizionare il mio umore più del tempo esterno.
Sole: felicità = Grigio: Tristezza.
Tanta è la banalità quanto la verità di questa proporzione. Almeno per quanto mi riguarda personalmente. E poi, cercate di capirmi....io DONNA DEL SUD....come posso rimanere impassibile al sole splendente e sincero? E come invece posso non farmi turbare dai nuvoloni e dalla pioggia così inusuali nella mia infanzia?

Bene, sempre a questo proposito, l'altro giorno (durante l'ennesimo temporale...che quest'anno davvero non ci lascia in pace...) una mia amica mi fa:- ...ma la desertificazione...la desertificazione...DOV'E'?-
Ed in effetti ci siamo guardate silenti entrambe con volto enigmatici...in effetti....ma sta desertificazione non c'è stata, c'è stata e non ce ne siamo accorti oppure deve ancora arrivare? Premesso che l'ultima ipotesi mi sembra ormai alquanto improbabile perchè, visto l'andamento delle precipitazioni degli ultimi 3 anni, non penso che la terra si sia minimamente preoccupata o abbia avuto paure di questo tipo. Anzi le piante (quelle sopravvissute agli affogamenti) sembrano essersi più che adattate a tutta quest'acqua e quest'umido. Di meno noi esseri umani (e soprattutto centauri della città) che davvero di tutto sto diluvio universale non ne possiamo più.

Oggi però il sole l'ha avuta vinta e menomale perchè ne abbiamo tutti tanto bisogno!!!
Ora passiamo alle pappine colazionesche.
Oggi vi presento...

I BISCOTTI LEGGERISSIMI ALL'OLIO DI OLIVA
















GLI INGREDIENTI:


- 100 Gr. di Farina Integrale di Grano Tenero
- 100 Gr. di Farina Bianca 00
- 40 Gr. di Zucchero
- 50 Gr. di Olio EVO
- 20 Gr. di Succo di Limone
- 1/4 di Lievito Vanigliato Istantaneo
- Un pizzico di sale
- 3 Cucchiai di Latte


Mischiare in una ciotola le farine e lo zucchero. Poi mettere il sale (pizzico) e il lievito passato per un colino. Mischiare bene e poi aggiungere i liquidi (il latte Q.B.).
Fare la palla e lasciare in frigo una mezz'oretta. Tirare fuori, fare le fomina ed infronare a 180° per 15 minuti (forno già a temperatura).
















Sono eccezionali e soprattutto (cosa che interessa a noi feminucce) stra leggerissimi, infatti non ci sono uova nè burro, pochissimo zucchero e farina integrale....
BUONA COLAZIONE SENZA SENSI DI COLPA!!!

sabato 29 maggio 2010

Pizzette di ricotta

Arrieccoci!!
Il caldo è fnalmente arrivato, la primavera pure, i fiorellini sbocciati...stiamo solo aspettando un bel sole deciso ed è fatta!!! Per fortuna il forno è ancora decisamente accendibile...quindi, non c'è che dire....VOGLIO QUESTA TEMPERATURA E QUESTO CLIMA TUTTO L'ANNOOOOOOO!!!
C'è chi si lamenta già...ma come si fa? E' perfetto, si sta bene.....sarà che io sono la persona più freddolosa della terra (non ne conosco qualcuno più freddoloso di me....persino ale [vi ho mai detto che lui è l'uomo più freddoloso della terra?] è meno freddoloso di me e ho detto tutto. Tra l'altro mia mamma dice che secondo lei non ho sangue nelle vene, e che per riscaldarmi dovrei stendere sui massi al sole effetto lucertola....sarà, infatti già lo faccio...il primo masso assolato di solito è il mio!!) ma finalmente devo dire che cannottierina e maglietta e se sta na favolaaaaaa!!!!
Oggi avevo voglia di arricchire il pranzo con qualcosa di sfizioso.....
TADADADAN-DA-DAN-DADADAN-TATADAN-TA-TA
- Ecco a lei signora....
- No George....no George....ma che ce devo fa' co' ste palline d'oro?
- Ma signora....sono i suoi desideratissimi Ferr... Roch....
- Ah George....ma butta sti cosi che nun ce servano a niente....mo ce penso io a te......
Ecco qualcosa di veramente sfizioso......
TADADADAN-DA-DAN-DADADAN-TATADAN-TA-TA
- Ecco signora...
- George sparisci.....

Bene scusate tutti il breve intermezzo di George....in realtà non è cattivo, sono io che sono cresciuta nell'era della pubblicità (purtroppo...)

E quindi ....passando ai fatti seri:

LE PIZZETTE DI RICOTTA


GLI INGREDIENTI:

- 200 Gr. di Farina Bianca 00
- 160 Gr. di Ricotta Biologica di pecora
- 40 Gr. di Burro
- Un pizzico di sale

Per condire:
- Un po' di sugo già preparato (basilico, origano, olio e sale)*
- Dadini di mozzarella

[*E diamo a Cesare quel che è di Cesare, perchè questo sughetto buonissimo è stato fatto dalla mamma di Ale, avanzato da pasqua...ragazzi questa è la cucina strong che resiste alle intemperie....]

Mischiare la farina con il burro che deve essere sbriciolato ben benino. Poi aggiungere la ricotta e amalgamarla con una forchetta e successivamente a mano. Fare una bella e liscia palletta, avvolgerla nella pellicola e poi lasciarla riposare in frigo per almeno una ventina di minuti.
Tirare fuori e stendere la pasta con il matterello fino allo spessore di un centimetro. Con un coppapasta ricavare i dischetti sui quali poi stendere il sughettino rosso. Mettere in forno (già a temperatura) a 200° per 10 minuti poi tirare fuori ed aggiungere qualche tocchetto di mozzarella. Reinfornare per altri 10 minuti.
Attenzione a resistere e cercare di non mangiare tutte le pizzette in una sola volta e cioè appena fuori dal forno!!!


Ale ne ha fatta fuori una (la prima di una lunga serie...menomale che qualcuna l'avevo piazzata dall'altra parte del tavolo e lui non ci arrivava....se no manco quelle riuscivo ad assaggiare) e mi ha detto: - Oh però! Sembrano proprio quelle comprate....!!-
Mah!
Secondo me sono più buone!!! Provate anche voi e vediamo!!!
Alla prossima!!!

giovedì 27 maggio 2010

Marmellata di ciliegie

Carissimi, oggi ricettina di stagione!!!
E difatti, come non dedicare un bel post ad uno dei miei fruttini preferiti, che proprio di questi tempi matura e comincia a dare soddisfazione a noi golosoni? E si sono proprio loro....sono arrivate le ciliegieeeeee!!
Le prime le ho comprate dal mitico Antonio (il mio verdumaio biologico di fiducia, che vende sono quello che la sua terra produce e solo i prodotti di stagione). Ogni tanto mi fa....- A' Cecì ma le fragole da mo' che so' uscite.....- oppure -Antonio, potresti darmi questa qui? - e lui mi risponde - A' Cecì la canasta...CANASTA....no questa qui....-
E davvero formidabile!
E proprio lui mi ha teso il primo cestello di ciliegie di quest'anno. Ed io, dopo averne spiluccata qualcuna ho deciso che sarebbero state perfette per la mia prima marmellatina di primavera.
Quindi, ecco a voi....

LA MARMELLATA DI CILIEGIE (appena maturate!!!)


GLI INGREDIENTI (per un piccolo vasetto):

- 185 Gr. di Ciliegie Biologiche (peso da già lavate, asciugate e denocciolate)
- 60 Gr. di Zucchero Bianco Semolato
- Il succo di un limone
- 2 Cucchiai rasi di Maizena

Pulire le ciliegie da eventuali impurità, lavarle bene e denocciolarle. Metterle in un piattino ed immergerle nel succo di limone. Lasciarle macerare un pochino (una mezz'oretta circa).
Nel frattempo portare a ebollizione poca acqua (quel tanto che basta a ricoprire le ciliegie). Buttare le ciliegie nell'acqua bollente e fare lessare per circa 10-15 minuti e comunque fino a quando vi sembrerà che si spappolino facilmente. Poi, togliere dal fuoco e passarle nel mixer o (come ho fatto io) nel frullatore e frullarle fino a densità desiderata.
Rimettere il passato di ciliegie sul fuoco ed aggiungere lo zucchero mescolando benissimo con un cucchiio di legno fino a che lo zucchero si sciolga e si integri perfettamente. Aggiungere (fate un po' ad occhio a seconda della densità che vorrete ottenere) 1-2 cucchiai di maizena passata per un colino e girare sempre col cucchiaio.
Mescolare fino alla consistenza voluta. Poi, fare la prova piattino: mettere un po' di polpa calda su di un piattino e posizionarlo verticolarmente. Quando la marmellata non scivola più allora è fatta.....
Per creare il sottovuoto io uso la tecnica del barattolo rovesciato: mettere la marmellata USTIONANTE nel barattolino di vetro, chiudere bene e poi rovesciare il barattolo. Avvolgere in un panno e lasciar raffreddare un giorno intero. Quando lo girerete il sottovuoto sarà creato (spingere sul tappo per conferma...).


Queste erano le ciliegie novelle di Antonio (il mio ormai famoso verdumaio fantastico!!!!) e quindi il risultato era già assicurato. Ma vi assicuro che la marmellata così fatta è semplice, buona e leggera, anche perchè c'è davvero pochissimo zucchero. Inoltre...spalmatela sul pane, su di una fetta biscottata oppure su un biscotto....DA URLOOOOOOOO!!!! Devo dire che questo sistema (che è quello della mia nonnina Gioconda meravigliosa) è davvero semplice e per preparare un vasetto per queste poche quantità richiede davvero pochissimo tempo (2 orette al massimo), a dispetto delle giornate passate a girare marmellate varie fatte con sistemi più impegnativi....

Bene...ora potete ....
SPALMAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!